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i miei coralli…il ricordo delle mie mantellate

il ricordo che conservo dei miei coralli

A ‪#‎Quercianella‬ c’è una grande villa, nell’800 Villa Gower, poi divenne l’educandato estivo delle Suore#Mantellate, le suore famose di Roma che si occupano dei detenuti, rammentate la canzone di #Gabriella Ferri, citava:.

le Mantellate sono delle suore…ma a Roma sono soltanto celle scure...

Ero veramente piccola quando la mia mamma, la Lori, iniziò a lavorare da loro come cuoca da Maggio a Settembre…avevo 5 anni e Stefano, mio fratello solo 1… essendo quello l’edificio estivo del collegio di Via San Gallo di# Firenze, vi arrivavano in vacanza le ragazze e bambine che frequentavano quella scuola ed io ovviamente trascorrevo la giornata con loro; la mattina dopo colazione si scendeva al ‪#‎mare‬, le suore avevano il proprio stabilimento balneare, nel primo pomeriggio invece, si rimaneva in giardino della villa per poi tornare al mare dopo le quattro…

La storia ci racconta che un tempo, prima di appartenere alle suore, l’edificio fosse di proprietà della famiglia Pavolini, dice che fosse una residenza settecentesca divenuta in seguito di proprietà della famiglia Gower, si racconta che nel suo parco non vi fosse il ghiaino ma il ‪#‎Corallo‬ rosso, che a quell’epoca si raccoglieva in abbondanza…il ‪#‎corallo‬ mi affascinava moltissimo, mi ci è voluto un po’ di tempo per capire che avesse vita, per me bambina era una sorta di pietra con cui facevo collanine.

Dunque con le mie amiche ospiti delle suore, tutti i pomeriggi cercavamo i pezzetti di ‪#‎corallo‬ nel piazzale antistante la villa, bastava smuovere un po’ il ghiaino che ne trovavamo i resti di quello che un tempo era stato un viale di corallo.

Ci divertivamo ad immaginare carrozze trascinate da cavalli, le cui ruote scricchiolavano su quel tappeto arancione, entrando dal viale che proveniva dal mare ed una volta che avevano scesi gli ospiti delle feste del barone o conte Pavolini..uscivano poi sulla strada maremmana, oggi Aurelia.

Le fantasie delle bambine erano alimentate dai libri di novelle lette a quell’età, storie di dame e principesse, vestiti e merletti, primi sguardi ai giovinetti e di maschi lì ce ne erano ben pochi. Le suore fortunatamente affittavano però i villini e gli stanzoni, a famiglie fiorentine i cui mariti lavoravano per loro, fra queste ce ne era una, che aveva un ragazzino della mia solita età (11anni) dal nome particolarissimo Oberdan, un biondino con gli occhi verdi, grande pescatore, stava gran parte del tempo in acqua, e pescava pescava… per ben tre stagioni di fila, ebbi una cotta per lui…e una sera tornando dalla pesca, lui mi portò un ramoscello di corallo, quale regalo più bello…aveva pensato a me!….

Pensate ancora oggi conservo quel pensiero! peccato che successivamente la famiglia cambiò la destinazione di vacanza!
Ovviamente anche se avevo una discreta cotta per Oberdan, mi passò in tempo breve, l’estate successiva arrivò un americano Mark Antony era un po’ più grande aveva già 17 anni ed io 12, non mi calcolava, corteggiava le mie amiche Diana, Giovella, Susanna, loro eran tutte più grandi di me.

Successe però che anche lui andava per fondali e prima di partire mi fece un regalò, un ramoscello di corallo, che è insieme a quello di Oberdan e mi disse < non dimenticarmi…!> non lo sapevo ancora ma anche io avevo lasciato un segno. Sono passati più di 40 anni e come avete letto, non ho dimenticato nessuno dei due, anche se non li ho mai più visti…. è per me il più bel ricordo che ho delle Mantellate….di ‪#‎Quercianella‬

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